Quali rischi valutare per l'acquisto della casa all'asta

Quali rischi valutare per l’acquisto della casa all’asta?

Le aste giudiziarie sono delle occasioni molto interessanti per guadagnare, a patto di sapere valutare correttamente i pro e i contro che esse comportano.

Il valore degli immobili venduti all’asta possono essere inferiori anche del 40% rispetto a quello di mercato, garantendo un interessante opportunità di risparmio a coloro che vogliono acquistare un immobile a scopo abitativo o per rivenderlo, ottenendo un profitto.

Tuttavia a un prezzo molto conveniente si affiancano eventuali problematiche delle quali i potenziali clienti devono essere al corrente, per non rischiare di compiere gravi errori.

Come valutare i rischi dell’acquisto della casa all’asta?

Prima di tutto, ti consigliamo di non puntare direttamente alla prima occasione di vendita all’asta che ti sembra vantaggiosa. Riservati un po’ di tempo per osservare le aste senza partecipare, in modo da comprendere meglio i meccanismi che determinano il loro funzionamento.

Occupazioni dell’immobile

Un rischio da prendere in considerazione con l’acquisto della casa all’asta è l’eventualità che l’appartamento sia ancora occupato dal debitore.

Secondo quanto disposto dal decreto Semplificazioni del 2018, il debitore ha il diritto di abitare la propria dimora, anche se pignorata, fino all’aggiudicazione.

Il debitore quindi ha il diritto di permanere nella casa, ma deve astenersi dall’alienarne la proprietà, tutelarne l’integrità e consentire la visita ad eventuali acquirenti.

Possiamo quindi trovarci di fronte a immobili occupati:

  • dal debitore
  • dal coniuge del debitore in virtù di provvedimento di assegnazione della casa familiare
  • con contratto opponibile alla procedura esecutiva, stipulato prima del pignoramento
  • senza titolo, ovvero dopo il pignoramento

Questo aspetto rischia di tradursi in un grosso limite nel godimento dell’immobile oppure nelle possibilità di guadagno se intendi acquistarlo come investimento.

Ciò richiede di mobilitarsi per ottenere la collaborazione del precedente proprietario nello sgomberare, oppure ricorrere alla forza pubblica per entrarne in possesso.

Le procedure di sfratto comunque richiedono tempo, e questo può dilatare i tempi necessari per rientrare dal proprio investimento.

Il giudice nomina un perito, il quale redige una perizia che descrive:

  • la stima del prezzo di asta
  • lo stato dell’immobile
  • la planimetria
  • l’eventuale esistenza di abusi edilizi
  • l’eventuale presenza di debiti
  • se l’immobile è occupato

La perizia viene depositata nella cancelleria del tribunale e può essere richiesta allo studio del perito oppure visualizzata online, quando l’asta viene pubblicata sui siti web dedicati.

Inoltre ci si può rivolgere al custode giudiziario che si occupa della conservazione dell’immobile per richiedere un sopralluogo.

Dalla lettura della perizia dell’incaricato possiamo apprendere se sono stati presentati opposizioni all’esecuzione o difetti procedurali che possano avallare future opposizioni. Questi aspetti sono molto importanti per valutare se l’aggiudicazione all’asta può essere minata da difetti procedurali.

L’acquisto della casa all’asta non scongiura quindi dalla possibilità della presenza di difetti, anzi!

L’immobile viene ceduto dal tribunale nello stato in cui si trova, e la presenza ad esempio di ipoteche non segnalate non inficia la vendita, ma comporta problemi per il nuovo proprietario.

Possono essere presenti debiti condominiali arretrati, imposte non evase, abusi edilizi non sanati che ricadono sul nuovo compratore. Bisogna perciò essere al corrente di questi costi aggiunti che fanno lievitare la spesa totale per acquistare l’immobile all’asta.

Disponibilità economiche

Una volta aggiudicato l’immobile, occorre provvedere al pagamento della somma pattuita entro 60 o 120 giorni nelle modalità definite, ricorrendo alle proprie disponibilità oppure richiedendo un prestito.

La banca tuttavia eroga un mutuo il cui importo raggiunge al massimo l’80% del valore dell’immobile acquistato. Il compratore deve quindi assicurarsi di poter fare fronte alla somma rimanente con le proprie disponibilità.

Se l’aggiudicatario non considera questi aspetti, rischia di trovarsi sprovvisto dei mezzi economici necessari per concretizzare l’acquisto.

C’è inoltre la possibilità che non tutti i creditori accettino l’accordo di saldo e stralcio, e programmino di fare leva sui diritti a loro riconosciuti dal titolo di credito di partenza.

I consulenti immobiliari si occupano quindi di ottenere da tutti i creditori coinvolti un documento di rinuncia agli atti che metta al sicuro l’acquirente dai rischi derivanti dal debito di partenza.

Per evitare di subire dei cattivi affari con la vendita all’asta, ricordati quindi di:

  • leggere – o far leggere – attentamente la perizia all’esperto per verificare se sono presenti oneri insoluti, abusi edilizi ecc.
  • visitare l’immobile prima di formulare una offerta di acquisto, meglio ancora se accompagnato da un esperto
  • verificare se hai a disposizione fondi necessari per coprire tutte le spese della procedura e per l’acquisto della casa

Come ormai avrai capito, non esistono aste immobiliari senza rischi.

I consulenti immobiliari come Stralciami si occupano di valutare la perizia per appurare se sono presenti irregolarità strutturali, abusi edilizi che possono ridurre il valore dell’acquisto.

Contattaci senza impegno, siamo pronti ad aiutarti!